Interprete

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L’interprete è un professionista esperto di lingue e comunicazione che ascolta, comprende e traduce oralmente le comunicazioni tra una lingua e un'altra, offrendo i propri servizi quando la lingua parlata non viene compresa da tutti i presenti. Questo accade molto spesso durante eventi, conferenze, eventi televisivi e spettacoli trasmessi a livello internazionale.

Spesso gli interpreti lavorano, in proprio o attraverso agenzie commerciali o di servizi, anche presso enti e strutture governative a livello europeo, oppure prestano i loro servizi presso i Tribunali nazionali per assicurarsi che gli stranieri sottoposti a indagine o processo comprendano lo svolgimento del giudizio. Gli interpreti possono essere utili anche in cause umanitarie con i paesi in via di sviluppo attraverso le associazioni di solidarietà. Un interprete generalmente si specializza e lavora con due lingue: la lingua madre ed una seconda a scelta, anche se sempre più spesso si possono trovare interpreti specializzati in più lingue, sempre ad alti livelli.

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Differenza tra interprete e traduttore

Nonostante il lavoro dell’interprete necessiti di competenze specifiche, molte persone tendono a confondere i servizi offerti da questi professionisti con quelli prestati invece da un traduttore, che al contrario è dotato di competenze ben diverse. A un primo sguardo, in effetti, sembra esserci poca differenza tra un interprete e un traduttore: il primo traduce le parole pronunciate, il secondo le parole scritte. In realtà, sono molte le differenze nel modo in cui viene svolto il lavoro, le pressioni a cui i due professionisti sono sottoposti, i requisiti, le competenze e il know-how necessari per svolgere al meglio le due professioni.

Un traduttore deve essere in grado di scrivere bene e di esprimere su carta parole, frasi, allusioni e altre sfumature linguistiche esistenti tra una lingua a l’altra. Un traduttore allo stesso tempo ha il lusso di avere tempo, risorse (dizionari, ecc.), materiale di riferimento e la libertà di fare una pausa quando necessario. Quando si tratta di tradurre oralmente è richiesta invece un'abilità diversa. Un interprete, infatti, deve essere in grado di tradurre le parole pronunciate in due direzioni, senza risorse o materiale di riferimento salvo le sue personali conoscenze e competenze. L'interprete funge anche da ponte tra le persone, trasmettendo tono, intenzioni ed emozioni e, pertanto, in situazioni di “fuoco incrociato”, deve dimostrare grande professionalità e diplomazia.

Cosa fa un interprete?

Il lavoro dell’interprete si svolge tradizionalmente secondo due modalità, note come consecutiva e simultanea. L'interpretazione simultanea implica l'interpretazione "in tempo reale": un interprete simultaneo ha il compito non invidiabile di comprendere rapidamente ciò che una persona sta dicendo prima di tradurlo immediatamente in un’altra lingua, ragionando in fretta e spesso in piedi.

L'interpretazione consecutiva invece viene svolta in incontri faccia a faccia, discorsi o cause giudiziarie, durante le quali l’oratore di solito si ferma a intervalli regolari, pronuncia poche frasi e consente all'interprete di svolgere il proprio lavoro prima di procedere oltre. Un'abilità chiave coinvolta nell'interpretazione consecutiva è la capacità di ricordare ciò che è stato detto.

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